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INTERVISTE / FRANCESCO RUSSO

lanciare il mio marchio. Parigi è oltretutto la città della couture
per eccellenza quindi non ho esitato un attimo nell’eleggerla come
punto di partenza per questo viaggio che spero abbia altre tappe in
futuro oltre a quelle già in atto attraverso i canali di distribuzione
di partner worldwide come Bergdorf Goodman a NYC con i quali
abbiamo intrapreso un percorso.

Quando e come è scoccata la scintilla per la passione del- Vetrina Boutique Francesco Russo
le calzature?
Mia mamma era una sarta. Sin da piccolo, restando con lei duran- in electing it as the starting point for this journey that I
te i suoi appuntamenti di lavoro, sono sempre stato affascinato dal hope to have more route points in the future in addition to
momento delle prove. Soprattutto l’ultima, quando per definire la those already ongoing through the distribution channels
lunghezza degli abiti le clienti dovevano calzare le scarpe che avreb- of partners worldwide as Bergdorf Goodman NYC with
bero poi indossato, spesso a tacco alto. Era per me sempre un mo- which we have undertaken a path.
mento magico osservare le donne mutarsi nel momento in cui in-
dossavano i tacchi alti. I loro movimenti cambiavano, diventavano
più leggere. La loro struttura corporea più eretta. Era come osserva-
re una farfalla uscire da un bozzolo. Da allora ho deciso di voler far
parte di questa mutazione. Inizialmente pensavo di voler disegnare
abiti ma poi, nel momento in cui mi sono trasferito a Milano e ho
iniziato a studiare l’arte del creare abiti e accessori, ho capito che le
calzature, per il loro essere così “scultoreo”, erano l’oggetto a cui avrei
voluto dedicare il mio lavoro.

The value and perception When and how did the spark for the passion of
of the accessory footwear explode?
change depending My mother was a seamstress. From an early age, I used to
stay with her during her appointments, I have always been
on the personality fascinated when her customers tried the clothes. Especial-
of the wearer ly when they had to try for the last time because to define
the length of the clothing the customers had to wear shoes
Qual è stato l’insegnamento più grande che ha ricevuto lavo- that would then worn, often in high heels. It was for me
rando per i grandi della moda? always a magic moment to watch the women change
Ognuna delle persone con le quali ho avuto la fortuna di lavorare nel themselves when they were wearing high heels.
corso di questi 20 anni mi ha trasmesso messaggi e insegnamenti Their movements changed,
specifici. Uno al quale devo molto è stato Fabio Zambernandi, diret- they became
tore creativo del gruppo Prada. Fabio mi ha insegnato l’approccio cre- lighter.
ativo libero alle calzature. L’importanza dei materiali, dei colori. L’idea Their body structure
stessa di abbinamenti audaci tra materie non affini. Lui è sicuramente was more upright.
tra i miei mentori più importanti. Anche con Stefano Pilati, allora It was like
direttore creativo di Yves Saint-Laurent, lo scambio creativo è stato watching a
molto forte, a volte oserei dire anche violento. Credo che il periodo in butterfly out
cui ho lavorato con lui è sicuramente quello che ancora oggi reputo il of a cocoon.
più florido a livello creativo. Since then

Cosa significa per lei creare?
Tradurre in fisico qualcosa che proviene da emozioni, intuiti, os-
servazioni. Pur provenendo da cose viste e vissute, il processo cre-
ativo nasce da qualcosa di indefinito. L’interpretazione personale

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