Page 177 - SNO_MAGAZINE_2015
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INTERVIEWS / LAVIANI

Quali sono i segreti per interpretare nel modo giu- Dada - Hi-line
sto lo stile delle grandi firme per le quali collabora
da anni avendo sempre un grande successo in tutti retail project. Nothing has been all these brands so important
i progetti? originated on its own and I firmly and internationally renowned?
Quando lavoro con grandi marchi evito di essere io believe that in the relationship What’s the next big name would
in prima persona ma cerco di capire ed interpretare between me and the brand there’s you like to collaborate with?
(naturalmente a modo mio) le necessità ,dal punto that special ingredient thank to I must say that the disadvantages
di vista del prodotto, oppure di immagine nel caso which the successful project is are certainly less than the benefits.
di un progetto retail. Niente nasce da solo e credo created. Of course, my vision of It is logical that working with large
fermamente che nel rapporto tra me ed il brand ci sia the project is important and that brands offers great visibility but
quell’ingrediente speciale che da vita ad progetto di makes the difference (otherwise because of this, there can be little
successo. Naturalmente la mia visione del progetto è my clients would do it on their margin for error. It ‘s always a big
importante ed è quella che fa la differenza (altrimenti i own) and I try to defend my ideas risk and a big responsibility but
miei committenti se lo farebbero da soli) e cerco di di- and prove the goodness to engage the huge opportunities that such
fendere le mie idee e provarne la bontà per coinvolgere and convince the customer of the partnerships offer you justify
e convincere il cliente della fondatezza delle mie scelte. validity of my choices. every effort made and certainly
give me the opportunity to realize
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel lavorare What are the advantages and experimentations that would be
con tutti questi marchi cosi importanti e di fama disadvantages of working with difficult with smaller companies.
internazionale? Qual è il prossimo nome importan-
te con cui le piacerebbe collaborare?
Devo dire che gli svantaggi sono certamente inferiori
ai vantaggi. Logico che lavorare con grossi marchi
offre una grande visibilità ma proprio per questo, poco
margine di errore. E’ sempre un grande rischio ed una
grossa responsabilità ma le enormi opportunità che
collaborazioni simili permettono giustificano ogni
sforzo fatto e certamente mi offrono l’occasione di
realizzare sperimentazioni che sarebbero difficili con
aziende minori.

Pietro Ferruccio Laviani

Frequenta Istituto Professionale Internazionale Milano. Si occupa principalmente di Art Direction BR, Arezzo BR, RAI, Martini e Rossi , Swarovsky,
per l’Artigianato Liutario e del Legno di Cremona aziendale, prodotto industriale e spazi retails. Veuve Clicquot, Hennessy, Marazzi Group, La
e si diploma nel 1978. Frequenta la facoltà di Dal 1991 segue la direzione artistica di Kartell Rinascente, Piombo, Ermenegildo Zegna, Renault,
architettura presso il Politecnico di Milano dove ed ha curato negli anni aziende come Flos, De Haworth, Emilio Pucci, Zara, Habitat,    etc.
si laurea nel 1986. Frequenta parallelamente la Padova, Foscarini, Moroso, Society (Limonta), Ha disegnato progetti per i seguenti marchi:
scuola privata Politecnico di Design di Milano Emmemobili, etc., oltre a creare concept per spazi Kartell, Foscarini, Dada – Molteni, Emmemobili,
dal 1982 e si diploma nel 1984. Inizia a lavorare retails ed allestimenti per marchi dell’arredamento Hennessy, Moroso, UnoPiù, Lema, Poltrona Frau,
presso lo Studio De Lucchi nel 1983 e diviene e della moda tra cui : Cassina , Dolce e Gabbana, Fontana Arte, F.lli Boffi, Richard Ginori, Laufen ,
socio dello Studio De Lucchi srl dal 1986 al 1991, Dada – Molteni & C., Barovier & Toso, Piper- Citco, Ragno-Marazzi Group, Memphis, Driade,
anno in cui apre il proprio studio professionale a Heidsieck, Missoni , Citroen, Hansgrohe, Forum Panasonic,Pelikan, etc.

He attended the International Professional Institute for the Violin Making (Limonta), Emmemobili, etc., in addition to creating concepts for retail spaces
and Cremona Wood Craftsmanship and graduated in 1978. He attended and equipment for brands of furnishing and fashion including: Cassina,
the School of Architecture at the Polytechnic of Milan where he graduated in Dolce & Gabbana, Dada - Molteni & C., Barovier & Toso, Piper-Heidsieck,
1986. At the same time he attended the private school Polytechnic of Design Missoni, Citroen, Hansgrohe, Forum BR, Arezzo BR, RAI, Martini and
in Milan since 1982 and graduated in 1984. He began working at the Studio Rossi, Swarovsky, Veuve Clicquot, Hennessy, Marazzi Group, La Rinascente,
De Lucchi in 1983 and became a partner of Studio De Lucchi srl from 1986 Piombo, Ermenegildo Zegna, Renault, Haworth, Emilio Pucci, Zara, Habitat,
to 1991, when he opened his own professional studio in Milan. . He mainly etc. He designed projects for the following brands: Kartell, Foscarini, Dada
deals with the company Art Direction , industrial product and retail spaces. - Molteni, Emmemobili, Hennessy, Moroso, Unopiu, Lema, Poltrona Frau,
Since 1991, he has been following the artistic direction of Kartell and oversaw Fontana Arte, F.lli Boffi, Richard Ginori, Laufen, Citco, Ragno-Marazzi
over the years companies like Flos, De Padova, Foscarini, Moroso, Society Group, Memphis , Driade, Panasonic, Pelikan, etc.

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